Narutomaki, la pasta di pesce con la spirale
Cos'è
Il narutomaki, che in Giappone quasi tutti chiamano solo naruto, è un kamaboko: una pasta di pesce bianco cotta, che si mangia a fette. Lo riconosci dalla spirale rosa al centro di ogni fetta e dal bordo ondulato. È già cotto: si taglia e va nella ciotola.
Perché si chiama così
Si dice che la spirale ricordi i vortici di Naruto, i mulinelli che la marea forma nello stretto fra l'isola di Awaji e la città di Naruto, nella prefettura di Tokushima. Lo raccontano tutti, ma il Museo del ramen di Shin-Yokohama fa notare che nessun documento lo prova.
Com'è fatto
Si parte dal surimi, la polpa di pesce bianco tritata: soprattutto merluzzo d'Alaska. Si impasta con sale, zucchero, amido di patata o di frumento e condimenti. Una parte dell'impasto viene colorata di rosa, poi le due paste si arrotolano insieme ed ecco la spirale. Il rotolo si avvolge in una stuoia a coste, una volta di paglia e oggi di plastica, che gli lascia il bordo ondulato, e si cuoce a circa 95 °C.
Se sei allergico o celiaco, leggi l'etichetta: è fatto di pesce e l'amido può essere di frumento.
Da dove viene
Nessuno sa con precisione dove sia nato. Compare già in un ricettario del 1864, alla fine del periodo Edo, e allora si metteva sulla soba e nelle zuppe. Quando arrivò il ramen, che si chiamava ancora shina soba («soba cinese»), il naruto finì anche lì: per il Museo del ramen è la spiegazione più probabile. Nel periodo Shōwa (1926-1989) era un topping fisso. Oggi arriva quasi tutto da Yaizu, nella prefettura di Shizuoka: secondo la cooperativa dei produttori della città, il 90% di quello consumato in Giappone.
Nel ramen
Taglialo a fette sottili e appoggia le fette nella ciotola alla fine: il brodo caldo basta a scaldarle. In Giappone va anche sugli udon, nell'oden, nel chirashizushi e nel chawanmushi. Da noi lo trovi nei negozi di alimentari asiatici, spesso surgelato.
E Naruto?
Il protagonista del manga di Masashi Kishimoto si chiama come lui, e il suo cognome, Uzumaki, vuol dire «spirale». Nella storia il nome lo sceglie Jiraiya per l'eroe di un suo romanzo, guardando il naruto nel ramen. I genitori poi lo danno al figlio.