Tsukemen col ramen kit, i noodle da intingere
Noodle passati in acqua fredda, da intingere in un brodo più concentrato. E alla fine, se vuoi, lo allunghi e lo bevi come un ramen.
Lo tsukemen è nato come pasto del personale. Al Taishōken di Nakano, a Tokyo, Kazuo Yamagishi dirigeva il locale e nei momenti di fretta mangiava così: i noodle rimasti nello scolapasta, intinti in una tazza di brodo del ramen con salsa di soia. Veniva dallo Shinshū, terra di soba, e li mangiava come si mangia la zaru soba. Il 1° aprile 1955 il piatto entrò nel menu col nome di «morisoba speciale», a 40 yen: cinque più di un ramen.
Il nome tsukemen, «noodle da intingere», arrivò negli anni Settanta, con una catena che lo scrisse sull'insegna.
Perché funziona: passati in acqua fredda, i noodle restano sodi e non scuociono. Il brodo, più concentrato di quello del ramen, li condisce a ogni boccone, e mentre mangi si intiepidisce: risucchi senza scottarti. Alla fine puoi fare come a Tokyo: allungare il brodo avanzato con acqua calda e berlo. Si chiama sūpu-wari.
Noodle passati in acqua fredda, da intingere in un brodo più concentrato. E alla fine, se vuoi, lo allunghi e lo bevi come un ramen.
- Tempo attivo
- 15 minuti
- Tempo passivo
- Il tempo che l'acqua bolla
- Porzioni
- 1 persona
Ti serve
- Una pentola
- Un colino
- Una ciotola con acqua e ghiaccio
- Una ciotola piccola per il brodo, con un piattino per coprirla
- Un piatto per i noodle
Ingredienti
- 1 ramen kit Noodz
- 150-180 ml di acqua per il brodo
- ½ cucchiaino di aceto di riso, se ti piace
- Acqua e ghiaccio
- 1 cipollotto, solo la parte verde
- 1 foglio di alga nori
- Ajitama, se ce l'hai
- Funghi saltati, se ti va
Il kit che usi
Procedimento
- Prima
- Taglia la parte verde del cipollotto a rondelle e la nori in rettangoli, grandi quanto la ciotola del brodo.
- Il brodo
- Porta a bollore una pentola di acqua non salata. Bagna la ciotola piccola con un mestolo di quell'acqua e poi buttala: così la ciotola è calda e il brodo non si raffredda appena lo versi.
- Versa nella ciotola il brodo concentrato, poi diluiscilo con 150-180 ml di acqua bollente della pentola e, se ti piace, aggiungi l'aceto di riso. Coprila con un piattino, così il brodo resta caldo.
- I noodle
- Cuoci i noodle nell'acqua che resta per 5 minuti. Separali solo verso fine cottura.
- Scolali, passali sotto l'acqua corrente fredda e poi qualche secondo in acqua e ghiaccio. Sgocciolali bene: l'acqua che resta annacqua il brodo.
- In tavola
- Togli il piattino, aggiungi il cipollotto e appoggia la nori al bordo della ciotola: ammorbidendosi lascia il suo sapore nel brodo, e la mangi intinta insieme ai noodle.
- Metti i noodle nel piatto, con l'uovo e i funghi accanto, come topping a parte.
- Prendi pochi noodle con le bacchette, intingili e risucchia. Pochi alla volta: il brodo resta caldo più a lungo.
- Finiti i noodle, se vuoi bere il brodo che avanza, allungalo con 150-200 ml di acqua bollente scaldata in un pentolino o nel bollitore.
Consigli
- D'inverno, dopo l'acqua fredda, ripassa i noodle qualche secondo in acqua calda: restano sodi ma arrivano in tavola tiepidi. In Giappone si chiama atsumori.
- Col Tori Chintan prova l'aceto di riso: rende il brodo più fresco e leggero.
- Per i funghi: saltali con un po' di salsa Noodz Kōtare, oppure con la marinata avanzata di un'altra preparazione fatta con la Kōtare, come il tofu o le uova.
